La vendemmia tardiva è una tecnica enologica che richiede un’attenzione straordinaria ai dettagli e una pazienza che viene premiata con vini unici al mondo.

Questa tecnica coinvolge la raccolta delle uve molto dopo la stagione della vendemmia tradizionale, quando sono pervase da una maturità che le rende ideali per la produzione di vini dolci.

Ciò che caratterizza la vendemmia tardiva è l’attesa della maturazione e dell’appassimento dei grappoli mentre sono sulla pianta per garantire la concentrazione degli zuccheri nell’uva.

Il risultato di una raccolta di uve tardive è una varietà di vini poco acidi, dal sapore più intenso e dalla particolare dolcezza.

Noi di Tenuta di Frassineto abbiamo scelto questa tecnica per realizzare uno dei nostri vini più apprezzati, il Vicinale del Duca, risultato di due vitigni, il Traminer e il Semillon, e di un doppio affinamento di 6 mesi in botti piccole di rovere francese e successivamente di 12 mesi in bottiglia.

 

Vendemmia tardiva step by step

Ma come si svolgono le vendemmie tardive e quali sono i passaggi necessari per queste uve?

 

  1.  La scelta del momento giusto

Il momento giusto per la vendemmia tardiva è cruciale. Non si tratta di un calendario fisso, ma piuttosto di una decisione basata su una serie di variabili, tra cui il clima, la varietà d’uva e la regione.

In genere, le uve vengono raccolte quando hanno subito un’ulteriore maturazione che le rende ricche di zuccheri e con un bilanciamento naturale tra dolcezza e acidità.

In alcune regioni, la vendemmia tardiva può avvenire alla fine dell’autunno o persino in inverno, a seconda delle condizioni climatiche e delle tradizioni locali.

 

  1. La selezione accurata dei grappoli

Un aspetto critico della vendemmia tardiva è la selezione dei grappoli.

I vendemmiatori devono essere estremamente scrupolosi nel raccogliere solo le uve più mature e sane. Questa selezione può richiedere più tempo rispetto alla vendemmia tradizionale e può comportare il passaggio multiple tra i filari per raccogliere solo gli acini più idonei.

La selezione accurata garantisce che il vino avrà un sapore superiore e un aroma ricco.

 

  1. Appassimento naturale o forzato

L’appassimento delle uve è una caratteristica chiave della vendemmia tardiva.

L’appassimento naturale avviene quando le uve rimangono sulla vite dopo la stagione di crescita, subendo una perdita d’acqua e una concentrazione di zuccheri e sapori.

Tuttavia, in alcune regioni, l’appassimento può anche essere forzato, con le uve raccolte e lasciate ad asciugare su graticci o stuoie prima di essere vinificate.

Entrambi i metodi contribuiscono a concentrare i zuccheri e gli aromi, elementi distintivi dei vini dolci prodotti con la tecnica della vendemmia tardiva.

 

  1. Il potere delle muffe nobili

La noble rot, o muffa nobile, è un fenomeno che spesso si verifica nella vendemmia tardiva.

Questa muffa, conosciuta come Botrytis cinerea, può svilupparsi sulla superficie delle uve e contribuire a ulteriori cambiamenti chimici che rendono il vino dolce ancora più ricco.

Tuttavia, è importante che la muffa sia “nobile,” ossia una varietà che contribuisce positivamente alla qualità del vino, migliorando la concentrazione di zuccheri e aromi.

 

  1.  Vinificazione e invecchiamento

Una volta raccolte, le uve vengono vinificate in modo da preservare la loro dolcezza naturale.

La fermentazione può essere interrotta prima che tutti gli zuccheri siano convertiti in alcol, risultando in un vino con residui zuccherini e un alto grado alcolico.

Questi vini dolci possono invecchiare magnificamente, acquisendo complessità e profondità con il passare degli anni.

Uve tardive e muffe speciali

La vendemmia tardiva offre una grande versatilità, poiché può essere applicata a una varietà di uve, permettendo la produzione di vini dolci in diverse regioni del mondo.

Ecco una lista di 10 vini internazionali prodotti utilizzando la tecnica della vendemmia tardiva:

 

  • Sauternes – Francia
  • Tokaji Aszú – Ungheria
  • Riesling Auslese – Germania
  • Il Vicinale del Duca – Italia
  • Noble Rot Sémillon – Australia
  • Icewine – Canada
  • Late Harvest Chenin Blanc – Sudafrica
  • Pedro Ximénez – Spagna
  • Muscat de Beaumes-de-Venise – Francia
  • Late Harvest Zinfandel – Stati Uniti

 

La tradizione antica della vendemmia tardiva

 

La vendemmia tardiva è una pratica che affonda le sue radici in una storia vinicola millenaria.

Le sue origini risalgono a secoli fa e sono intrise di tradizione e cultura legate alla produzione di vini dolci di alta qualità.

 

La pratica della vendemmia tardiva ha radici europee, ed è stata ampiamente diffusa in molte regioni del Vecchio Continente.

Uno dei primi riferimenti scritti risale al Medioevo, in particolare nelle regioni viticole francesi.

In Francia, la vendemmia tardiva divenne particolarmente rinomata nella regione di Bordeaux, con l’apparizione di vini dolci di Sauternes, come il celebre Château d’Yquem.

Questi vini si guadagnarono una reputazione per la loro complessità e per i loro aromi unici derivanti dalla vendemmia tardiva.

 

La tradizione della vendemmia tardiva è stata influenzata in modo significativo dalle condizioni climatiche di diverse regioni vinicole.

In climi settentrionali, come la Germania, l’aspettativa di uve mature è spesso condizionata dal freddo invernale. Le prime gelate dell’inverno provocano la “mummificazione” delle uve sulla vite, concentrandone gli zuccheri.

I vini dolci tedeschi, come il Riesling Auslese e il Beerenauslese, sono celebri esempi di questa tradizione.

 

La vendemmia tardiva è, inoltre, spesso associata a festività e celebrazioni religiose.

In molte culture europee, le uve tardive venivano utilizzate per produrre vini sacri e cerimoniali. Questi vini, noti per la loro dolcezza, venivano utilizzati in occasioni speciali e celebrazioni religiose, diventando un simbolo di abbondanza e benedizione.

 

Con il passare del tempo, la pratica della vendemmia tardiva si è diffusa oltre i confini europei. Paesi come l’Ungheria con il Tokaji Aszú e l’Austria con il Trockenbeerenauslese hanno adottato questa tecnica per creare i propri vini dolci distintivi.

Allo stesso modo, le regioni vinicole di Canada e gli Stati Uniti, hanno abbracciato la vendemmia tardiva e prodotto vini di qualità eccezionale utilizzando uve locali.

 

Oggi, la vendemmia tardiva è una pratica globale, che riflette sia la tradizione che l’innovazione nelle regioni vinicole di tutto il mondo.

Le radici antiche di questa tecnica rimangono vive e vibranti, regalando a chiunque ne degusti i frutti un assaggio dell’antica arte vinicola e della passione che l’ha alimentata per secoli.

 

Vuoi assaggiare il risultato di questa pratica millenaria?

Il nostro Vicinale del Duca è in vendita online, ma se preferisci venire di persona noi di Tenuta di Frassineto siamo lieti di accoglierti nella nostra cantina e spiegarti come funziona la vendemmia tardiva di questo incredibile vino.